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Luglio 27, 2019
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Corso intensivo di aggiornamento e preparazione professionale in Diritto Amministrativo Militare UniBo

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di S. Maiella

Il caso che tratteremo riguarda il trasferimento temporaneo per lo svolgimento degli incarichi elettorali ai sensi del D.Lgs. 267 del 2000 conosciuto anche come Testo Unico degli Entri Locali. 

NORME

Art. 78, comma 6, d.lgs. 267/2000 (TU Enti Locali), Doveri e condizione giuridica:

Gli amministratori lavoratori dipendenti, pubblici e privati, non possono essere soggetti, se non per consenso espresso, a trasferimenti durante l'esercizio del mandato. La richiesta dei predetti lavoratori di avvicinamento al luogo in cui viene svolto il mandato amministrativo deve essere esaminata dal datore di lavoro con criteri di priorità”.

BENEFICIARI

Di questo tipo di trasferimento può beneficiare il personale militare o della Polizia di Stato (ma anche civili) che siano stati incaricati di funzioni elettive per il cui espletamento è necessario il trasferimento a causa della lontananza dal luogo in cui il soggetto presta servizio e della frequenza con la quale devono essere svolte tali funzioni elettive. 

FINALITÀ

Con questo tipo di trasferimento si vuole garantire al soggetto la possibilità di espletare tutte le funzioni pubbliche elettive che gli sono state affidate.

Ma anche in questo caso, come nell’ipotesi di trasferimento ex art. 33, comma 5, l. 104/1992, l’interesse assolutamente prevalente è quello dell’Amministrazione e delle sue esigenze organizzative e di funzionamento, con la conseguenza che se il trasferimento dovesse cagionare danno all’Amministrazione, questo non potrà essere concesso.

In questo caso però l’Amministrazione dovrà tenere conto anche delle richieste di trasferimento presentate da altri soggetti, in modo tale da non ledere le aspettative di coloro che già da tempo sono in graduatoria per il trasferimento.  

RIMEDI

Qualora l’Amministrazione emani un provvedimento di rigetto dell’istanza di trasferimento, è ammesso ricorso al TAR competente nel termine di 60 giorni dalla notifica del provvedimento stesso oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

GIURISPRUDENZA 

Il trasferimento di un militare per mandato politico, previsto dall’art. 78, comma 6, del TU degli enti locali è stato fatto rientrare dal Consiglio di Stato nei trasferimenti soggetti al vaglio dell’Amministrazione e quindi degli atti discrezionali (Consiglio di Stato, sez. IV, 02/07/2012, n. 3865). Inoltre tale trasferimento non può essere ricompreso nella normale programmazione alla movimentazione ordinaria per tutelare le aspettative di chi è inserito da tempo nelle graduatorie relative ai trasferimenti (Consiglio di Stato, sez. IV, 17/11/2016, n. 4768).

Il TAR Lecce ha poi affermato che questo tipo di trasferimento è volto a tutelare interessi costituzionalmente rilevanti (art. 51 Cost.) ma “ha pur sempre fisionomia di avvicinamento temporaneo alla sede di svolgimento del mandato elettorale essendo destinato, per sua natura, a soddisfare esigenze transitorie, connesse alla durata fisiologica dell’incarico. Ciò, però, non vuol dire che al termine del mandato elettorale il dipendente debba fare rientro alla sede originaria di servizio alla stregua di un automatismo applicativo, posto che la P.a. ha il dovere di valutare con ragionevolezza le circostanze sopravvenute che attengono alla vita del dipendente, ivi compreso il protrarsi di un civico impegno a livello locale” (TAR Lecce, sez. II, 16/09/2016, n. 1498).

 

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