Lo Studio legale Marro si è occupato negli ultimi giorni di un problema riguardante la guida in stato di ebbrezza e le conseguenze relative al proprio lavoro ed alla patente di guida. L’ordinamento italiano sanziona la guida in stato di ebbrezza dovuta all’assunzione di bevande alcoliche in grado di alterare le capacità psicofisiche del soggetto alla guida, provocando con percezione distorta della realtà in conseguenza di una sopravvenuta incapacità intellettiva parziale e temporanea con rallentamento dei riflessi.

NORMA

Art. 186, Codice della strada (D.Lgs. n. 285/1992), Guida sotto l'influenza dell'alcool

  1. E' vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell'uso di bevande alcoliche.
  2. Chiunque guida in stato di ebbrezza è punito, ove il fatto non costituisca più grave reato:
  3. con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 531 a euro 2.125, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro (g/l). All'accertamento della violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi;
  4. con l'ammenda da euro 800 a euro 3.200 e l'arresto fino a sei mesi, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno;
  5. con l'ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l'arresto da sei mesi ad un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. […]La patente di guida è sempre revocata, ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI, in caso di recidiva nel biennio. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti, anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato[…].

2-bis. Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, le sanzioni di cui al comma 2 del presente articolo e al comma 3 dell'articolo 186-bis sono raddoppiate ed è disposto il fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all'illecito. Qualora per il conducente che provochi un incidente stradale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l), fatto salvo quanto previsto dal quinto e sesto periodo della lettera c) del comma 2 del presente articolo, la patente di guida è sempre revocata ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI.[…]

9-bis. Al di fuori dei casi previsti dal comma 2-bis del presente articolo, la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita […] con quella del lavoro di pubblica utilità […].

[per le parti qui omesse, si rinvia al testo completo della disposizione]

VIOLAZIONI E SANZIONI

In base al tasso alcolemico del soggetto alla guida, la guida in stato di ebbrezza è sanzionata secondo diverse gradazioni.

            In primo luogo viene sanzionata l’ipotesi più lieve, non qualificabile quale reato: con il tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro, il soggetto sarà sottoposto esclusivamente alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro e alla sospensione della patente di guida (art. 186, comma 2, lett. a)).

            Vi è poi il secondo caso, rilevante penalmente, in cui il soggetto presenta un tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 grammi per litro. Anche in questo caso verrà applicata la sospensione della patente di guida ma verranno inflitte anche l’ammenda e l’arresto (art. 186, comma 2, lett. b)).

            Infine il caso più grave in cui il tasso alcolemico supera il valore di 1,5 grammi per litro. La sospensione della patente di guida, prevista anche in questo caso, è tramutata in revoca della patente in caso di recidiva del soggetto nel biennio precedente. Sono previste anche in quest’ultima ipotesi l’ammenda e l’arresto, affiancate poi dalla confisca del veicolo qualora sia stata applicata la sospensione condizionale della pena con la sentenza di condanna o di patteggiamento.

È poi previsto che qualora la guida in stato di ebbrezza non provochi un incidente stradale, la detenzione e la pena pecuniaria possono essere sostituita dallo svolgimento di lavori di pubblica utilità.

CASISTICA

Per quanto riguarda la prova dello stato di ebbrezza, la Corte di Cassazione, sez. IV penale, del 14 giugno 2016, con la sentenza n. 24698 ha enunciato due principi, già confermati dalla costante giurisprudenza della Corte stessa, secondo i quali: “il giudice può desumere lo stato di alterazione psicofisica, derivante dall'influenza dell'alcool, da qualsiasi elemento sintomatico dell'ebbrezza o dell'ubriachezza (tra cui l'ammissione del conducente, l'alterazione della deambulazione, la difficoltà del movimento, l'eloquio sconnesso, l'alito vinoso, ecc.); così come può anche disattendere l'esito fornito dall'"etilometro", semprechè del suo convincimento fornisca una motivazione logica ed esauriente”. La corte prosegue quindi affermando che se non è provato il superamento delle soglie superiori, il giudice dovrà imputare al soggetto la fattispecie meno grave; allo stesso tempo se il giudice motiva adeguatamente in presenza di “manifestazioni eclatanti di ebbrezza” si può ritenere superata la soglia superiore.

Qualora la guida in stato di ebbrezza provochi un incidente stradale, l’art. 186, comma 2-bis, prevede che le sanzioni su elencate vengano raddoppiate con disposizione del fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni e revoca della patente in caso di tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro. Nel caso più grave in cui l’incidente provochi la morte del terzo, in questo caso la guida in stato di ebbrezza costituirà l’aggravante dell’omicidio colposo. Ma cosa debba intendersi di preciso con “incidente stradale” non è chiaro. Si è pertanto espressa la Corte di Cassazione (sez. IV penale) con la sentenza del 14 settembre 2016, n. 38203, chiarendone il significato. In particolare si avrà incidente stradale, e quindi applicabilità del comma 2-bis, “in qualsiasi avvenimento inatteso che, interrompendo il normale svolgimento della circolazione stradale, possa provocare pericolo alla collettività, senza che assuma rilevanza l’avvenuto coinvolgimento di terzi o di altri veicoli”. Certa è però per la Corte l’illegittimità della sanzione inflitta al guidatore che “pur procedendo illecitamente in stato di ebrezza, sia stato coinvolto in un incidente stradale di per sé oggettivamente imprevedibile ed inevitabile e in ogni caso privo di alcuna connessione con lo stato di ebbrezza del soggetto”.

 

QUALI SONO I RIFLESSI SULLA CARRIERA DEI MILITARI?

 

Nelle ipotesi più gravi il militare rischia diversi e molteplici provvedimenti che possono irrimediabilmente pregiudicare la carriera. In primis la possibilità dell'apertura di un procedimento disciplinare di stato e se recidivo addirittura la perdita del grado per rimozione. Nelle ipotesi più lievi certamente delle sanzioni disciplinari con riflessi sull'avanzamento di grado e sulla documentazione caratteristica.

Grazie all'esperienza dell'Avvocato Mariapaola Marro e del Prof. Avv. Pierpaolo Rivello, lo studio riesce a garantire un'adeguata difesa e consulenza sia nel procedimento penale che in quello amministrativo. 

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