di M. Marro e S. Maiella

La questione qui in commento è la novella dell'art. 1393 del c.o.m., per la quale è intervenuta dapprima la legge n. 124 del 7 agosto 2015 e successivamente il D. Lgs. n. 91 del 26 aprile 2016. La portata innovativa dei due provvedimenti legislativi è determinante dato che cambia in maniera sostanziale il rapporto tra il procedimento disciplinare e quello penale nell'ambito dell'ordinamento militare.

NORMATIVA

il nuovo art. 1393 c.o.m. dispone che:

Il procedimento disciplinare, che abbia ad oggetto, in tutto o in parte, fatti in relazione ai quali procede l'autorità giudiziaria, è avviato, proseguito e concluso anche in pendenza del procedimento penale.

di S. Maiella

Il caso in questione è quello dei trasferimenti ai sensi del co. 5 dell’art. 33 della legge 104 del 1992. Tale disciplina ha subito nel tempo un considerevole mutamento giurisprudenziale e pertanto è stata soggetta a diversi mutamenti giurisprudenziali. Va subito detto che tale legge non si applica solo al personale militare ma anche a tutto personale con contratto pubblico. In questo breve approfondimento vedremo cosa dice la legge e quali sono i casi per proporre un eventuale ricorso avverso un diniego alla domanda di trasferimento.

Cosa dice la norma?

Art. 33, comma 5, l. 104/1992, Agevolazioni:

Il genitore o il familiare lavoratore, con  rapporto di  lavoro pubblico o privato, che assista  con  continuità  un  parente  o  un affine entro il terzo grado  handicappato,  con  lui  convivente,  ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina  al proprio domicilio e non può essere trasferito senza il suo  consenso ad altra sede”.

di S. Maiella

Il caso che tratteremo riguarda il trasferimento temporaneo per lo svolgimento degli incarichi elettorali ai sensi del D.Lgs. 267 del 2000 conosciuto anche come Testo Unico degli Entri Locali. 

NORME

Art. 78, comma 6, d.lgs. 267/2000 (TU Enti Locali), Doveri e condizione giuridica:

Gli amministratori lavoratori dipendenti, pubblici e privati, non possono essere soggetti, se non per consenso espresso, a trasferimenti durante l'esercizio del mandato. La richiesta dei predetti lavoratori di avvicinamento al luogo in cui viene svolto il mandato amministrativo deve essere esaminata dal datore di lavoro con criteri di priorità”.

di S. Maiella

La questione che verrà oggi trattata è la disposizione contenuta e novellata dell'art. 42 bis del D. Lgs. 151 del 2001 conosciuto anche come trasferimento temporaneo per accudire il minore di tre anni. Non tutti sanno, infatti, che la normativa è cambiata e che a differenza di qualche anno fa, sono molti i ricorsi accolti proprio grazie ad un intervento legislativo del 2015 che ha limitato i casi di valido rigetto a situazioni o casi eccezionali.

Di S. Maiella

Il trasferimento di sede in ambito militare è storicamente un argomento abbastanza complesso. È noto, infatti, che le assegnazioni dei militari nei reparti d’Italia non seguano affatto le desiderata degli istanti, anzi, sono molti i casi di militari che vengono assegnati in sedi molto lontane dalle loro effettive residenze.

DESTINATARI

Il soggetto che può essere sottoposto a questo tipo di trasferimento è esclusivamente il personale militare o della Polizia di Stato. Questo soggetto può essere trasferito qualora si trovi in una situazione di incompatibilità ambientale o qualora l’Amministrazione presenti esigenze di riorganizzazione del personale (trasferimento d’autorità).